I Quaderni

Anno sabbatico

Nell’antica tradizione ebraica, a partire dal V secolo a.C., l’anno sabbatico era quel periodo durante il quale, in onore a Dio e secondo le leggi Mosaiche, si lasciava riposare la terra, si condonavano i debiti e venivano liberati gli schiavi. Schiavi, infatti, erano quelle persone che, per debiti non pagati o reati commessi, dovevano lavorare […]

Il Villaggio

Il sabato del villaggio e lo scemo del villaggio. Sono le prime due associazioni che mi sono venute alla mente a partire dalla parola villaggio. Ho riletto la poesia di Leopardi e poi ho cercato l’etimologia della parola. E sono emersi alcuni aspetti interessanti. Villaggio è un luogo non circondato da mura (etimo.it), è la residenza di una popolazione che ha nelle vicinanze il luogo del proprio lavoro (treccani.it), è un centro abitato di dimensioni limitate, strutturato in modo da rispondere alle esigenze di una particolare categoria di persone, ad esempio studenti o atleti.
Ho pensato che le fortificazioni venivano costruite per difendere un centro dagli assalti e per proteggerne le ricchezze, e dedotto che i villaggi non dovevano essere luoghi ambìti da quanti avessero brama di conquiste.

Semplicemente vivere

Cogliere per un istante la realtà invisibiledi Arturo Paoli Nel centro di Lucca, la mia città, una lunga via vicino allo sbocco si ferma per formare un’ansa che accoglie una chiesetta dalla bella facciata romanica in bianco e in nero, deponendola su una piazzuola. Di fronte sta la casa di Gentucca, la giovane che tanto […]

Monachesimo oggi

Monos – MONACHESIMO PER IL QUOTIDIANO Fin dall’antichità, in varie parti del mondo e in culture diverse, nei momenti più critici e bui, vi è stato un rifiorire del fenomeno del monachesimo. Esso voleva esprimere la ricerca di una qualità di vita, la rinascita di un nuovo umanesimo che aprisse la strada a percorsi di […]

Madre Terra

…La natura è la mia casa, la casa dei miei antenati, dei miei nonni e io ho la missione di proteggere la natura per le generazioni future. Da questo potete percepire che abbiamo un forte legame con madre natura. noi siamo figli della terra. Siamo noi uomini che dobbiamo capire la natura e non lei che deve capire noi.
La natura per noi è sacra. Da lei abbiamo la vita, l’aria, l’acqua, il terreno per le piantagioni per alimentare i nostri figli.
Noi vogliamo la libertà di vivere nella foresta perché la natura è la nostra casa e la nostra relazione con la natura non è economica. […]

Gesù di Nazareth

Costruire un nuovo equilibrio tra l’uomo e il cosmo
Siamo in quarantena, confinati nelle nostre abitazioni, aspettando che passi la tempesta che ha sconvolto le nostre vite.
Questo virus sconosciuto ha ridimensionato il nostro delirio di onnipotenza e ci ha fatto recuperare quei valori essenziali che permettono alla vita di rimanere umana. Basta osservare i video degli ospedali, dove medici e infermieri si prodigano senza sosta per sostenere le persone più deboli e più fragili.

Cambiamenti

 Il tentativo di distillare la saggezza del mondo invisibile e deliziosamente asimmetrico, che danza dietro al velo, è divenuto possibile solo dopo avere abbracciato gli inevitabili disordine, discordia e disfunzione che si nascondono in tutto quello che vedo, sento, penso, avverto, tocco, faccio e dico. Dopo avere visto e accettato tutto ciò, la sconvolgente complessità ha lasciato il posto a una profonda semplicità e mi ha permesso di capire che il Wabi Sabi è davvero lo spirito del cambiamento, il tempo che passa, il riconoscimento, l’apprezzamento e l’accettazione della natura transitoria e provvisoria di tutte le cose presenti nel ciclo della vita.

Tenerezza

IL POTERE GENTILE
 È considerata la virtù dei deboli. Un atteggiamento da vivere fra le mura domestiche, ma da tenere a bada nella sfera pubblica, dove altrimenti si correrebbe il rischio di essere giudicati poco virili e competitivi. Eppure la tenerezza è il grande bisogno del nostro tempo, una virtù civile e persino politica, nel senso di costruzione del vivere insieme.
 C’è tempo oggi per la tenerezza? Oggi la vita richiede molta durezza. Prevalgono altri valori: la prestazione, la strategia, anche un po’ di cinismo. Non a caso la parola del momento è cool, che richiama proprio una sorta di freddezza, di distacco nei confronti delle cose e delle persone…

Coltivare la vita

A prima vista la vita umana è complessa: il nostro corpo ha molti organi e funzioni divergenti; il nostro spirito ha una pluralità di facoltà e molteplici funzioni. Noi siamo attratti da molte cose e il nostro stesso essere è il risultato di diversi fattori che ne fanno un essere complesso. Prendiamo coscienza della realtà quando cominciamo a distinguere e cominciamo a conoscere quando discriminiamo.
La persona umana non è una entità singola, ma una rete di relazioni. Tutto quello che è in noi e intorno a noi sembra avere molti aspetti…

Bambini e spiritualità

Coltivare e incoraggiare la spiritualità dei bambini è il modo migliore per renderli più felici e più sani. Lo sostengono autorevoli psicologi e pedagogisti, che hanno constatato come sempre di più i ragazzi sentano il peso di dover eccellere e di avere successo in tutto ciò che fanno, perdendo di vista il ruolo centrale della spiritualità nella loro vita.
Spronati molto spesso dalle famiglie a ottenere risultati sempre migliori e a tenere alta la competizione, i bambini rischiano di riconoscere…

Accogliere

Parlare di accoglienza può risultare amaramente ironico. Nel migliore dei casi, chiunque parli di tolleranza e accoglienza è considerato un ingenuo, viene accusato dai cinici di perpetuare un’immagine falsa della realtà della nostra società e delle nostre politiche».
Carlos Thiebaut, docente di filosofia all’Università Carlos III di Madrid, diceva queste cose dieci anni fa, a Genova, nell’ambito di un incontro promosso da Resetdoc…

Futuro

Per parlare di futuro bisogna partire dai sogni che aprono a
una realtà diversa. «Io ero una rana nel pozzo e non sapevo come fare per uscire», è una citazione della scrittrice bengalese
rokeya Hossain che Adriana Valerio ha usato per dire la «voglia
di saltare e uscire fuori, ma stando dentro al pozzo, nel buio delle
mura, non poteva immaginare che cosa ci fosse fuori». […]

Ecologia

L’economia non può dare un prezzo a tutto. La tristezza di un profugo climatico delle isole Carteret costretto a lasciare la propria isola per l’aumento del livello del mare, quanto vale? La sofferenza degli anziani durante le ondate di calore di Parigi 2003 e mosca 2011? La perdita dei ghiacciai delle nostre montagne? La degradazione della nostra salute per l’esposizione a

Spazio

La distanza tra due o più persone quando entrano in contatto tra loro, la disposizione dell’arredamento a casa o in ufficio, l’organizzazione degli spazi tra coloro che vivono sotto le stesso tetto, l’architettura di una città: questo insieme di elementi riguarda l’organizzazione degli spazi, riflette la personalità degli individui, varia da persona a persona, da popolo a popolo, da cultura a cultura….

Altre vacanze

Per tutti c’è un tempo della vita in cui non sappiamo ancora camminare e per alcuni un tempo in cui non sono più in grado di farlo. Alzarsi, stare in piedi, muovere un piede davanti all’altro e procedere eretti: azioni talmente quotidiane e ordinarie da apparire scontate. In effetti non soltanto costituiscono un apprendimento che richiede attenzione e abilità, ma che si può anche perdere. Lo scrittore e camminatore svedese

l’adesso di Dio

… non lasciare che ti rubino la speranza e la gioia, che ti narcotizzino per usarti come schiavo dei loro interessi. osa essere di più, perché il tuo essere è più importante di ogni altra cosa. non hai bi- sogno di possedere o di apparire. Puoi arrivare ad essere ciò che Dio, il tuo Creatore, sa che tu sei, se riconosci che sei chiamato a molto. Invoca lo Spirito Santo e cammina con fiducia verso la grande meta: la santità.

Resurrezioni

Il corpo di Cristo che risorge dopo aver conosciuto l’assoluto nascondimento della morte, della fine della vita, non è solo una immagine consolatrice che dovrebbe liberare l’uomo dal peso insopportabile della sua finitezza, ma può essere assunto come il simbolo di una resistenza assoluta della vita contro la tentazione della morte. Non è, in fondo, questo uno dei significati fondamentali della predicazione di Gesù?

L’autorità

Anni fa a New York sono capitato con un tassista dal nome di difficile decifrazione, e mi ha chiarito che era pakistano. Mi ha chiesto da dove venivo, gli ho detto dall’Italia, mi ha chiesto quanti siamo ed è stato colpito che fossimo così pochi e che la nostra lingua non fosse l’inglese. Infine mi ha chiesto quali sono i nostri nemici. Al mio “prego?” ha chiarito…

La buona politica

La pace è simile alla speranza di cui parla il poeta Charles Péguy; è come un fiore fragile che cerca di sbocciare in mezzo alle pietre della violenza. Lo sappiamo: la ricerca del potere ad ogni costo porta ad abusi e ingiustizie. La politica è un veicolo fondamentale per costruire la cittadinanza e le opere dell’uomo, ma quando, da coloro che la esercitano, non è vissuta come servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, di emarginazione e persino di distruzione.

radici

E’ una costante del Vangelo la scoperta della vera religiosità, del vero amore fuori dai quadri ufficiali, nel mondo dei ripudiati, delle persone messe al bando. Nonostante questa scelta del Signore, troppo costante per essere considerata un dettaglio, continuiamo a formare la mentalità del privilegiato, dell’eletto, del separato. Mentalità che suppone una condanna e un disprezzo per tutti quelli che restano fuori. Il messaggio nuovo che Gesù vuol dare a Israele del suo tempo, è quello trasmesso sinteticamente alla samaritana: «Viene il tempo, anzi è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché il Padre così vuole i suoi adoratori. Dio è spirito, e quelli che…

Musica e Spiritualità

Nicola Piovani si definisce in terza persona: «Uomo molto fortunato perché è riuscito a vivere di musica. È padre di due figli: l’impresa che gli è riuscita meglio. Non è ateo». Poi si presta a rispondere alle domande di Vanity Fair: Se non fosse diventato compositore? «Proprio non so immaginarmi diversamente. Forse sarei stato un disadattato. O magari un bravo cuoco». La bacchetta da direttore d’orchestra che oggetto è? «Un arnese molto tecnico, aiuta il braccio a dividere e suddividere i tempi di una partitura con maggiore chiarezza. Anche se Roberto Benigni la considera l’unico residuo di un passato magico di cui non abbiamo memoria, che abbiamo vissuto …

Lavoro

Nella Bibbia il lavoro viene presentato come possibilità per la persona umana di rendere servizio oppure di sottostare a una condizione di schiavitù. La forma più alta del lavoro è il servizio, la più degradata è la schiavitù. Vorrei partire da un aneddoto. Anni fa sono andato in Grecia e ho visitato ad Atene il grande museo nazionale. All’entrata, come in tutti i musei del mondo, si trova la scritta con l’orario di apertura. In inglese, si leggeva: visiting hours, cioè “ore di visita”. In greco moderno, si leggeva orès leitourgias, cioè “ore di lavoro”, “ore di servizio”. In greco antico come in greco moderno, la parola “servizio” è leitourgia, che in italiano è diventata “liturgia”. Così, in greco, la stessa parola può

l’amore fa vivere

Le donne, nella Bibbia, sono figure emblematiche della dimensione femminile di ogni creatura umana, maschio o femmina. Nella Genesi, Dio creò l’uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò. Crea l’essere umano insieme maschio e femmina ed è il connubio tra i due nel singolo che rende quest’ultimo immagine di Dio. La femmina è il simbolo dell’affettività: desidera il frutto, mentre il maschio rappresenta la razionalità: è capace di dare un nome agli animali. Quando Dio trae la donna/affettività dall’uomo/razionalità, l’ebraico usa la parola costruire, la cui radice BN significa discernere. La parte femminile sensitiva si spinge fino a percepire, discernere anche il trascendente. È l’intuizione, che

Semplicemente umani

Lasciare una porta aperta, nel mondo dei muri e delle barricate verso l’esterno. una possibilità di dialogo, di incontro con l’altro, in un’Italia che chiama “nemico” il più debole. Come? rispolverando una parola antica, dal suono dolcissimo: speranza. ma attenzione, avverte Eugenio Borgna, a non banalizzare: «È un concetto lontano da quello che chiamiamo ottimismo o dalle illusioni, che sono proiezioni di aspettative e desideri egoistici. Significa invece mettere in gioco il presente, nutrendolo di passato e proiettandolo nel futuro. Liberandoci da rabbia e paura, e rieducandoci al confronto». Un cammino difficile, senza certezze. L’unico che ci resta, secondo…

I Bambini

Noi toscani quando pensiamo al vecchio pensiamo soprattutto al nonno. […] Il nonno dovrebbe essere quello che investe la sessualità nella tenerezza e ama i suoi figli nuovi, i suoi figli bambini gratuitamente. Questa è una funzione importante, non per sottrarre i bambini ai genitori – anche se qualche volta succede e allora i figli crescono viziati – ma per investire su di loro una tenerezza liberata dalle angosce, diversa dall’amore dei genitori. L’amore dei genitori è un amore comprensibilmente pesante, perché la nascita di un figlio carica la coppia di responsabilità: se è una coppia cosciente si proietta sulla vita futura del bambino e si chiede che sarà di lui, «come facciamo a crescerlo…

Il potere

La storia insegna che l’uomo ha sempre immaginato Dio calarsi nella vita degli uomini. Ha pensato di servirlo e però se ne è anche servito. oggi più che mai il mondo è pieno di attori internazionali che o servono Dio o, più spesso, se ne servono. Il Dio dei cattolici, Allah, Jahvé, Buddha diventano spesso il “nome”, il valore con cui ci si esprime, ci si divide, si combatte. In Turchia, c’è un partito che si richiama a forti valori religiosi, di cui si fa scudo in tutte le elezioni, che da quindici anni vince sulla base dei valori e dei principi dell’islam sunnita. Il mondo mediorientale (Iraq, Siria, Iran, Israele) si divide su temi religiosi, si confronta e si combatte in modo sanguinoso e barbaro, sempre in nome di un Dio. In Italia e in europa ci si divide tra quanti considerano fondanti i valori religiosi e quanti…

Terra

Forse capita anche a te di dire: «non ho più tempo per me». Dobbiamo pensare a mille cose: il lavoro, la casa, le bollette, la spesa, le scadenze, i figli, i nonni, gli amici… non resta tempo per noi. non troviamo più un momento per guardarci allo specchio e chiederci: “Come va?”. magari brontoliamo, borbottiamo, ci lamentiamo, ma non sappiamo più come stiamo, non sappiamo più come stiamo “dentro”. Sei arrabbiato per qualcosa? Sei deluso da qualcuno? Sei affaticato dal lavoro? Sei ferito per un’ingiustizia? Ti senti isolato? Sei triste perché qualcuno non ti capisce? ecco, queste domande ci potrebbero aiutare a dare un nome ai nostri lamenti, a prenderci in mano e provare a lottare. o, almeno, ci porterebbero a chiedere aiuto. Altrimenti continuiamo a …

Vivere

Noi non sappiamo in che cosa consista la resurrezione e non lo sapremo finché non giungeremo anche noi alla nuova dimensione di vita, quella simboleggiata dalla resurrezione. Perché la resurrezione è un simbolo: Gesù non ha assunto nuovamente le molecole del suo corpo; la resurrezione è l’indicazione di una nuova modalità di esistenza, di una nuova dimensione di vita. Le dimensioni della vita sono molte, noi conosciamo soltanto alcune piccole espressioni legate alla nostra attuale esperienza, quindi limitate dalla nostra sensibilità e dalla nostra ragione, non possiamo andare oltre. La resurrezione è il simbolo di una forma definitiva di vita – o di più forme, perché non sappiamo se sia l’unica o se ce ne siano diverse

Giovani Oggi

Questo quaderno arriverà nelle vostre case quando la campagna elettorale sarà conclusa, le elezioni saranno avvenute, conosceremo le percentuali dei votanti e il livello dell’astensionismo tra i giovani. Il tema del rapporto tra giovani e politica resterà complesso e difficile. Di seguito riportiamo la voce di un’esperienza particolare e i risultati di un’indagine nazionale. Cosa significa partecipazione attiva? Perché parlare di Europa deve avere un senso fra i più giovani? Come riconquistare la fiducia perduta nei confronti delle Istituzioni? Cosa significa fare Politica oggi (lasciando fuori partiti e movimenti, per una volta)? Questi sono solo alcuni dei quesiti che ci siamo posti in un’avventura bellissima e condivisa con tante amiche e tanti amici toscani…

Spiritualità e Creatività

Tutta la vita si svolge in passi, di stanza in stanza, come dice Santa Teresa d’Avila, di porta in porta. I cinque passi che indicherò non sono gli unici, ce ne sono altri, ma questi – secondo la mia prospettiva di ricerca – sono molto importanti. Cinque è un numero che, nella sapienza alchemica e nella kabbalah, indica uno spostamento, il compimento di un passaggio necessario perché la nostra anima – la parte più profonda – si è accorta del limite della nostra umanità e comincia ad avere sete, a sospingere, a richiedere qualcosa di nuovo. Ogni inizio non è solo personale. L’umanità ha bisogno di persone che, quando ri-iniziano il loro cammino, pensino non solo a se stesse, ma al cosmo, …

GESU’

La libertà è uno dei tratti caratteristici della persona matura. Vogliamo riflettere sulla libertà di Gesù: in quale forma e in che misura Gesù è stato uomo libero? La finalità della nostra riflessione è acquisire i criteri per imparare ad esercitare, come Gesù, la libertà dei figli di Dio. Il cammino della libertà ha avuto tappe anche nell’ambito della specie umana e Gesù certamente rappresenta un momento significativo di questo processo che ha avuto momenti di involuzione o riflusso e ha registrato salti qualitativi molto decisi. In questo tipo di riflessione è facile cadere nella idealizzazione e attribuire a Gesù tutte le qualità in modo eminente, prescindendo dalle condizioni storiche e dai limiti culturali del suo tempo, che invece devono essere tenuti presenti.

Buone Notizie

Nello splendido, straordinario affresco, Giovanni, o l’autore di questo inno alla Parola di Dio, delinea il cammino del Verbo eterno; o meglio, una tappa del cammino, perché finisce lasciando aperto lo sviluppo della storia. È come se un artista riempisse una parte di una chiesa, per esempio l’abside, e poi lasciasse libero tutto il resto da riempire e ogni generazione completasse l’opera. Questo è ciò che in realtà avviene. Il termine “verbo”, che noi abbiamo utilizzato in una traduzione latineggiante, nell’uso del traduttore corrisponde al logos greco, che a sua volta corrispondeva all’ebraico dabàr, che è una parola molto densa di significati: essa indica pensiero, intenzione, parola verbale e anche azione…

Lo straniero

Straniero è ciò che proviene da altro luogo e non appartiene a questo. A coloro che sono qui egli appare strano, non familiare e incomprensibile; ma il mondo di qui è altrettanto incomprensibile allo straniero che viene ad abitarvi […]. Soffre, per ciò, il de- stino dello straniero che è solitario, senza protezione, incompreso e incapace a comprendere […]. Angoscia e nostalgia della patria sono parte del destino dello straniero. Egli, che non conosce le strade del nuovo paese, girovaga sperduto; se impara a conoscerle troppo bene, dimentica di essere uno straniero e si perde in un senso diverso, […] diventando estraneo alla sua propria origine. La descrizione di Hans Jonas fotografa con precisione i volti…

Trevi 2017

Non mi era mai capitato che un Papa chiedesse a me di vedere i miei impegni per concordarli con i suoi, e fissare un appuntamento. E questo è stato un atto di attenzione per me, che non sono nessuno, che mi ha profondamente colpito. La prima volta ho incontrato papa Francesco a Santa Marta, nell’assoluta semplicità e lui a un certo punto mi puntò e mi chiese: «Chi ti ha ordinato sacerdote?». Lo sapeva. «Michele Pellegrino». Fece un grande sorriso, e mi raccontò che quando i suoi nonni a Torino si trovarono in grave difficoltà, ad aiutarli fu un giovane prete di nome Michele Pellegrino. In quel momento ho sentito il privilegio, nel mio piccolo, di avere …

Lutero e la Riforma

Prof. Ricca, lei è nato in una famiglia di religione valdese e ha abbracciato quella tradizione in modo per così dire “naturale”. Quando ha maturato la consapevolezza di appartenere a quella fede? Mio padre è stato pastore della chiesa valdese, nella valle torinese del Pellice, dal 1932 al 1950; era anche laureato in Lettere e per un anno ha insegnato al collegio di Torre Pellice in una scuola media, e in quell’anno sono nato io. Poi preferì continuare ad essere pastore e non insegnante e quindi ci trasferimmo a Bobbio Pellice, l’ultimo paese della valle prima degli alpeggi e della frontiera con la Francia alla quale si può accedere anche a piedi. Lì sono vissuto fino ai 12 anni, poi sono…

Dio, una carezza

Forse la storia dell’umanità è un cammino di liberazione delle false immagini di Dio alla ricerca del vero volto di Dio: liberarci di Dio per liberare Dio. È facile che ci liberiamo di alcune immagini, quando portano morte ci accorgiamo che la strada è sbagliata, ma è più difficile accostarci al vero volto di Dio perché Egli è ineffabile, è l’Indicibile, colui che non catturiamo mai e non possiamo mai definire. Eugenio Montale negli anni 40 scrisse quella poesia molto conosciuta: Non chiederci la parola che squadri da ogni parte l’animo nostro informe, non domandare la formula che mondi possa aprirti, codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. Nella mia…

Lorenzo Milani

La narrazione su don Milani all’interno della sua stessa famiglia non ha mai incluso la figura del padre Albano. Questo sacerdote è parso quasi orfano di padre. Così scrive la nipote di
don Lorenzo Milani, Valeria Milani Comparetti nel libro, fresco di stampa, Don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole. Testimonianze inedite dagli archivi di famiglia (Edizioni Conoscenza, 2017). Il volume colma questa lacuna, ricostruisce l’ambiente familiare in cui è cresciuto Lorenzo Milani, e dedica un interesse peculiare al padre Albano. Da quanto emerge dal libro, proprio dall’influenza paterna deriva l’importanza anche affettiva dell’acquisizione della parola…

La ricerca della Felicità

La “ricerca della felicità” (the pursuit of Happiness) è uno dei tre esempi (gli altri due sono niente di meno che la vita e la libertà) di diritti inalienabili che, secondo la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti del 4 luglio 1776, il Creatore ha dato agli esseri umani e che i governi debbono perciò tutelare. Ma, se ciò non accade (e la storia dimostra che non accade se non nel paese dei balocchi), s’è mai visto un ricorso proposto per veder tutelato il diritto personale al raggiungimento della felicità? E poi: che cos’è la felicità? Che cosa si intendeva per felicità nel 1776? Agli albori della rivoluzione industriale il suo significato era lo stesso di oggi? Tante domande

Fragilità e Potere

La fenomenologia delle religioni ricorre al concetto di potenza e all’esercizio di forza vitale per descrivere l’esperienza religiosa. Anche il Vaticano II lo ha fatto quando ha affermato che «presso i vari popoli si trova una certa sensibilità di quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana ed anzi talvolta si riconosce la Divinità suprema o anche il Padre»1. In questa luce Dio è considerato fonte della energia vitale, colui «per cui tutti vivono» (Lc. 20, 28). Per questo è anche chiamato “onnipotente”, nel senso che tutte le realtà sono sotto la sua azione creatrice e che Egli conduce tutte le cose al compimento…

Pianeta Giovani

Le domande più difficili però non le fanno i religiosi, ma i giovani. I giovani ti mettono in difficoltà, loro sì. I pranzi con i ragazzi nelle Gmg o in altre occasioni, queste situazioni mi mettono in difficoltà. I giovani sono sfacciati e sinceri e ti chiedono le cose più difficili. Adesso fate le vostre domande. Lo ha detto papa Francesco il 25 novembre scorso, di fronte ai 140 Superiori Generali di Ordini e Congregazioni maschili, riunite nell’Aula Paolo VI. Una delle domande emerse da quell’incontro riguardava il Sinodo sui giovani, la fede e il discernimento. Riportiamo di seguito la domanda e la risposta di papa Francesco. Santo Padre, noi riconosciamo la sua capacità di parlare ai giovani …

Credere nella vita

Vogliamo parlare di vita e nutrimento per la vita a partire da una realtà cruda, avvelenata, bruciata, dove alterniamo fame e nausea, dove siamo pervasi da emozioni sbagliate che ci intossicano. Avvertiamo l’assenza di quelle esperienze che ci aprano all’introspezione e al silenzio, ci rendiamo conto che avremmo bisogno di “diete” che ci purifichino e ci disintossichino, ma non sappiamo dove trovarle. Entriamo dal portale della bibbia per riflettere su come imparare a nutrirci di vita. La bibbia è il libro della vita, narra come Dio entri nella vita umana, nella vita tutta e

La Vita e la Gioia

C’è un’abitudine che ci accomuna tutti: una cosa, per essere bella, deve essere “al massimo”, al contrario le cose brutte ci appaiono enormi anche quando sono piccole. Piccole vicende della vita di tutti i giorni ce lo confermano: un treno in ritardo o affollato, una serata deludente, un insuccesso scolastico, una discussione sul lavoro o in famiglia, diventano “disastri”, “tragedie”, “fallimenti”. Per dirci felici invece tutto deve girare bene, essere perfetto, funzionare esattamente come lo desideriamo. Se abbiamo l’abitudine di prendere la vita in questo modo, è difficile essere felici…

Insieme

Penso ad Arturo mentre leggo Bauman e in America viene eletto Presidente Donald Trump. Mi pare evidente che il modo in cui abbiamo pensato e governato il mondo negli ultimi 70 anni, dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, di crisi in crisi, di illusione in illusione, di fallimento in fallimento, non persuada più a scegliere di conservare lo status quo. Mi pare che dovremmo, umanità intera, fare un passo in avanti e invece stiamo facendo un passo in-dietro. E non sappiamo se e dove ci fermeremo, se e quando riusci-remo a invertire la rotta. Intanto cadiamo, rompiamo, rotoliamo giù. Mi è capitato di leggere in rete il…

Economia e Felicità

Il modello economico corrente è fondato sulla monocultura del consumo, distrugge la biodiversità sul pianeta ed è contrario alla vita in tutti i suoi aspetti. L’impatto di questa economia sui bambini è deleterio, sta distruggendo l’autostima e il futuro dei bambini perché spinge al massimo il bisogno di acquistare e di consumare e questo è contrario al futuro. Il messaggio che questa economia lancia costantemente è che l’amore e il rispetto della comunità si guadagnano con il possesso della tecnologia, del denaro, degli oggetti di consumo.

Credo nell’Altro

POLITICA MATURARE IN UMANITÀ dalla condivisione ristretta alla condivisione universale. di ROBERTO MANCINI Mi è stata affidata una parola sgradevole, la parola politica, cha associamo istintivamente a fatti e personaggi non positivi del mondo cosiddetto politico, tanto in Italia quanto in Europa e oltre i suoi confini. Se siamo onesti, però, dobbiamo riconoscere che la […]